Ponte San Pietro Valle

Nel territorio di Ischia di Castro (Vt), nella zona compresa tra Grotta Nuova e il fiume Fiora chiamata Ponte San Pietro Valle, vennero individuati nel 1951 una necropoli a incinerazione e nel 1972 tracce di un abitato.

La necropoli è composta da sette tombe in cassette in lastre di scisto, raggruppate in due nuclei, e da una in custodia ovoide di tufo. Le prime possono essere inquadrate nel Bronzo Recente, grazie ai confronti puntuali con i materiali restituiti dai sepolcreti del territorio romano: Cavallo Morto (Anzio, Roma), Ciampino (Roma) e Lucus Feroniae (Capena, Roma). Risultano inoltre compatibili con un orizzonte di Bronzo Recente anche i due vaghi d’ambra tipo Tirinto restituiti dalla t. 1. L’urna contenuta nella custodia ovoide di tufo, situata qualche metro più a monte, può invece essere datata al Bronzo Finale, sulla base della decorazione ivi presente.

Le uniche tracce di insediamento a Ponte San Pietro Valle sono costituite da una capanna a pianta presumibilmente circolare con diametro pari a 3 m, con perimetro di buchi per pali e pavimento in cotto. Al suo esterno doveva trovarsi uno spazio organizzato, indiziato da un focolare con piano in cotto.
Tali ritrovamenti si collocano in uno dei tre sondaggi effettuati (A). Gli altri due (B-C) restituirono grandi quantità di reperti, ma nessuna struttura. Per quanto concerne i materiali, si contano numerosi frammenti ceramici e una discreta quantità di resti faunistici. Ma anche rari manufatti bronzei e litici (anche in ossidiana) e alcuni piccoli frammenti di ambra.
Allo stato attuale dello studio, ancora in corso, la frequentazione del sito può essere collocato tra Bronzo Medio e Bronzo Recente.