Armarsi per comunicare con gli uomini e con gli dei
Le armi come strumenti di attacco e di difesa, status symbol e dono agli Dei

Milano 2018 in 2 volumi; pagg. 453+903
Dagli incontri precedenti è sembrato che uno degli aspetti più interessanti fosse l’analisi di quelli che noi chiamiamo “oggetti di ornamento”. Questi oggetti, tuttavia, non sempre avevano una funzione così limitata. Sebbene anche gli uomini amassero indossare ricchi ornamenti e vesti preziose, i gioielli erano principalmente legati al mondo femminile. Gli uomini, fin dall’Eneolitico, intendevano connotarsi come guerrieri in armi. Le armi rivelavano il loro valore personale e la loro appartenenza sociale. È a questi temi che abbiamo dedicato il XIII Incontro di Studi del 2016.
Le ricche vesti e le armi rappresentate sulle stele, da quelle ad esempio dell’età del rame di Saint-Martin-de-Corléans a quelle orientalizzanti della Daunia, rivelano gli ideali maschili dei ceti egemoni, rimasti uguali per millenni: essere “principi” e guerrieri, gestire il potere politico e quello militare, avere la ricchezza e la gloria conquistata in battaglia.
Le armi assumevano quindi diversi significati: servivano per difendersi dai nemici, per ostentare il proprio valore e la ricchezza della propria famiglia. Nei funerali erano deposti nella tomba. Erano poi offerte alle divinità delle acque e delle alture. E ancora, venivano defunzionalizzate e sepolte in “ripostigli” o in fosse votive.
Tutto ciò sembra indicare un preciso richiamo a divinità di cui si chiedeva la protezione e sottintendono un patrimonio di credenze e ideologie religiose e funerarie.
Come sempre il tema ha riguardato l’Etruria in senso lato. Per i necessari confronti sono stati inseriti anche interventi relativi ad aree diverse, dell’Europa e del Mediterraneo. In qualche caso, strettamente legato all’Etruria, sono stati analizzati anche elementi di epoca più recente, come esiti dei fenomeni più antichi.
La seconda sezione raccoglie gli interventi relativi agli studi e alle scoperte pre- e protostoriche effettuate in Etruria negli ultimi anni, con preferenza per gli aggiornamenti dei temi affrontati nei convegni precedenti e costituisce un prezioso aggiornamento relativo a ricerche in corso.
