Le ricerche sugli etruschi delle origini:
storia di una ricerca che dura 50 anni
Il Centro conduce ricerche sugli etruschi delle origini nel territorio tra Toscana e Lazio. Lo scopo è quello di ricostruire il periodo compreso tra l’Età del Rame e la fine dell’Età del Bronzo, tra il IV millennio e il X a.C., che precede la civiltà Etrusca e contribuisce alla sua formazione.
L’équipe dell’Università degli Studi di Milano e in seguito quella del Centro Studi di Preistoria e Archeologia, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera e le Soprintendenze per i Beni Archeologici della Toscana e dell’Etruria Meridionale, sono state protagoniste di numerose campagne di scavo di rilevanza scientifica, restituendo alla comunità dati di notevole interesse riguardanti la protostoria del territorio.
Scavi in corso
Attualmente sono in corso gli scavi dell’abitato monumentale di Sorgenti della Nova (Farnese – VT), quello de La Botte (Farnese – VT) e il sito legato alla produzione del sale di Duna Feniglia.
Oltre agli scavi in Etruria Nuccia, Negroni Catacchio ha effettuato ricerche in Lombardia scoprendo due siti di grande rilevanza scientifica, oggi in corso di studio: Campo Verde, abitato del Bronzo Finale, nel comune di Chignolo Po e Pianvalle, insediamento produttivo della prima Età del Ferro, situato nel comune di Como.
Scavi passati
I principali scavi degli anni passati hanno riguardato, oltre che l’abitato del Bronzo Finale di Sorgenti della Nova (Farnese – VT), in corso di scavo dal 1974, le necropoli eneolitiche di Poggialti – Vallelunga (Pitigliano – GR) e Fontanile di Raim (Ischia di Castro – VT), la grotta inghiottitoio di Poggio la Sassaiola sul Monte Amiata (Santa Fiora – GR) databile al Bronzo Antico-Medio, la tomba della stessa epoca di Prato di Frabulino (Farnese – VT), l’abitato protostorico e poi etrusco di Sovana (Sorano – GR).














